

Prendo ancora spunto da un’email che ho ricevuto per analizzare uno spread sul caffè che trovo molto interessante. Lo spread in questione è quello che nel mio libro porta il numero KC3 e precisamente KCH22-KCN22. Lo spread ha stagionalità ribassista e quindi è da vendere. Sotto potete vedere il grafico con i modelli stagionali a 5 e 15 anni. Il periodo di ingresso è da metà agosto a metà settembre, l’uscita a gennaio.
Prima di fare tutta la mia analisi grafica, desidero concentrarmi per qualche riga sui fondamentali del caffè. Nell’inverno brasiliano (il Brasile è il maggior produttore di caffè qualità arabica) c’è stata una gelata che ha messo a serio rischio il raccolto di quest’anno. I prezzi dei futures sono saliti molto proprio dietro a questa preoccupazione, raggiungendo livelli che non vedevano dal 2014.
In aggiunta a questo c’è stato l'aumento dei costi di trasporto e disordini politici nel terzo produttore mondiale di caffè, la Colombia. Tuttavia, con il passare delle settimane, il danno provocato dalla gelata non sembra essere così grave come si era inizialmente preventivato.
“Gli eventi di gelo che hanno colpito i campi di caffè in Brasile nelle ultime settimane causeranno una perdita di circa il 4% alla produzione nella prossima stagione”, secondo il forecaster Tropical Research Services (TRS). “Le gelate sono state eventi moderati, non così gravi come abbiamo visto nel 1994 e nel 2001", ha affermato Steve Wateridge, capo globale dell'azienda. Wateridge ha affermato che TRS ha inviato persone a terra in Brasile nelle aree colpite dopo le gelate e ha controllato la situazione degli alberi.
Dopo i massimi di luglio, il prezzo del caffè è sceso, ha rimbalzato tornando a testare $200 e poi ha ripreso a scendere. Personalmente credo che il prezzo possa continuare a scendere ma non tornerà ai livelli d’inizio anno. A mio parere, il prezzo si assesterò tra $140 e $160. Tuttavia, c’è spazio per scendere e questo è positivo per la mia operazione perché vendendo lo spread, vendo la consegna più vicina e compro quella più lontana.
Inoltre, come potete vedere dal grafico sotto del Seasonality by month, lo spread nei mesi da settembre a gennaio, escluso per novembre dove solitamente rimbalza, è ribassista.
Tuttavia non è stato quel grafico a farmi piacere lo spread ma quello del Continuous histogram e che ho riportato sotto.
La cose che mi hanno colpito sono due. La prima la ricavo dal grafico sopra è che lo spread ha passato solo il 4.03% del tempo negli ultimi 20 anni in backwardation, cioè con un valore sopra lo zero. Considerando la percentuale minima e il valore attuale dello spread, il rischio è decisamente contenuto.
La seconda è che lo spread ha toccato un massimo (nella chiusura) di -0.60 all’apice dell’emergenza gelata a fine luglio e questo mi dice che, se anche dovessero subentrare altre problematiche al raccolto brasiliano del caffè, ho tutto il tempo di chiudere l’operazione con, nel peggiore dei casi, una minima perdita. Questo anche grazie alla caratteristica degli spread sul caffè che hanno movimenti molto lenti.
Il livello del prezzo è alto se raffrontato ai precedenti anni (e non potrebbe essere altrimenti vista a gelata invernale in Brasile) come mostra il grafico della Seasonality stacked.
Concludo la mia analisi con uno sguardo al COT net position del caffè.
La posizione netta è sul livello di resistenza a 40K. Quindi, se non ci saranno eventi esterni (come la recente gelata in Brasile), è probabile che la posizione netta, e con lei il prezzo del caffè, possa scendere nelle prossime settimane.
Prendo ancora spunto da un’email che ho ricevuto per analizzare uno spread sul caffè che trovo molto interessante. Lo spread in questione è KCH22-KCN22, ha stagionalità ribassista e quindi è da vendere.
Sono un analista macroeconomico e finanziario con oltre 30 anni di esperienza, inclusi due anni come gestore di fondi. Sono specializzato in valute e materie prime e sono autore di diversi libri di successo su trading, macroeconomia e mercati finanziari.