

Alcune settimane fa, attraverso uno scambio di e-mail, un trader mi ha rivolto questa domanda, “perché non scrivi un libro sulle azioni? Sono sicuro che faresti un sacco di soldi dato che la maggior parte dei traders, soprattutto americani, fa trading con le azioni”.
Prendo spunto da questa domanda per spiegare la mia filosofia di trading, come vedo e ho strutturato l’attività di trader. Questo, dall’alto dei miei ahimè ormai 27 anni di lavoro sui mercati finanziari.
Preciso subito che non è mia intenzione dirvi come dovete fare trading. Nessuno, nemmeno io posso insegnarvi a fare trading. Questo semplicemente perché siamo tutte persone differenti, con idee, emozioni, obiettivi differenti. Al massimo posso insegnarvi come io faccio trading ma sicuramente ci sono aspetti che vi metterebbero in difficoltà.
Premetto poi, che non ho scritto i miei libri e li sto aggiornando, migliorando e traducendo in altre lingue con lo scopo di ottenere un guadagno, anche perché praticamente tutte le royalties che ricavo vengono destinate a svariati “progetti” e in tasca non mi rimangono che pochi spiccioli.
Se fossi stato spinto dal mero guadagno, avrei organizzato dei corsi da vendere a caro prezzo, dato che ogni settimana ci sono persone che me ne fanno richiesta, o avrei accettato di lavorare per una delle tre Banche che mi hanno contattato.
No, il motivo è un altro ed è quello che ha cambiato completamente la mia visione del trading e che ha fatto di me un trader di successo. Nei miei libri, limitatamente ai mercati con cui lavoro, le valute e le materie prime, spiego il modo corretto di analisi. Vi sembrerà sciocco ma questo è il “segreto” di chi guadagna nei mercati finanziari.
Un’altra domanda che ricevo spesso è, “come si diventa trader professionisti?” Innanzitutto, per fare del trading un’attività che permetta a voi e alla vostra famiglia di vivere di questo, occorre un capitale adeguato. Non potete pensare di guadagnare 30.000 euro in un anno con un conto da 1.000 euro.
Poi, diventare professionisti significa saper analizzare correttamente e chiaramente il mercato con cui lavorate. Questo è la base, le fondamenta del trading. Sapere con certezza se una coppia di valute o una materia prima è quotata al giusto prezzo, oppure dovrebbe avere un valore maggiore o minore. Solo così avrete chiaramente davanti agli occhi la situazione attuale e, se non subentreranno dei cambiamenti nell’analisi effettuata, saprete come quel mercato si muoverà nelle settimane/mesi successivi.
Con l’aggiunta di una corretta disciplina e di una sempre maggiore esperienza acquistata nel tempo, ottenete la “formula” per essere dei trader professionisti, profittevoli mese dopo mese. Questa è la risposta che spesso delude chi formula la domanda. Infatti molti si aspettano che per essere profittevoli nel trading sia necessario avere la giusta strategia, che loro ancora non conoscono. Ed è anche il motivo principale del perché la maggior parte dei traders fallisce.
È stata una premessa un po’ lunga ma ci tenevo a ribadire alcuni concetti che reputo molto importanti. Dunque, perché non ho ancora scritto un libro sulle azioni. In realtà dovrei aggiungere “e non lo scriverò mai”.
Ventisette anni sono un lungo periodo, quasi il “mezzo del cammin di nostra vita” dantesco (me ne mancano ancora otto per arrivarci). Durante questo lasso di tempo ho fatto di tutto, dallo scalper allo swing trader, tradando azioni, CFDs, ETFs, Forex, materie prime, obbligazioni, futures sulle borse valori di tutto il mondo o quasi. Escluso Gann, conoscevo tutta l’analisi tecnica. Risultato: non riuscivo a chiudere due mesi consecutivi in guadagno.
Un giorno, chiacchierando con un mio amico, espressi la mia opinione affermando che per i piccoli traders guadagnare con il trading era impossibile, i mercati erano troppo manipolati (per fortuna, aggiungo oggi). Bisognava avere la sfera di cristallo per sapere come si muoveranno. In quel momento lo ignoravo ma quello sarebbe diventato il giorno che avrebbe cambiato la mia vita di trader.
Avere la sfera di cristallo… pensai allora se ci fosse un modo per conoscere e sfruttare gli squilibri del prezzo di un mercato rispetto al suo valore reale investendo su un suo riallineamento. Da lì si è sviluppata la mia attività di trader fino ai giorni d’oggi.
Capii subito che i mercati che meglio si addicevano a questo tipo di trading erano quelli delle valute e delle materie prime. Tuttavia, nel breve periodo la componente manipolazione persisteva, quindi optai per un trading di medio periodo, da poche settimane a qualche mese.
Cambiai completamente il mio tipo di analisi, abbandonando la sempre più deludente analisi tecnica e iniziando a studiare i fondamentali. Comincia a leggere i report, gli Statements, le Minutes… Dopo un solo anno avevo rivoltato come un calzino il mio modo di fare trading e i risultati non tardarono ad arrivare. Mi resi conto di come fosse impossibile per me guadagnare costantemente con il tipo di trading fatto in passato, senza una corretta analisi del mercato. Era come se mi fossi tolto una benda dagli occhi che avevo portato fino ad allora.
Da allora faccio trading nel Forex perché analizzando una coppia di valute so esattamente se si trova ad un livello corretto oppure dovrà scendere o salire (e so come comportarmi). Perché nel medio periodo sono le banche centrali a manipolare una valuta, non gli hedge funds.
Faccio spread trading perché con il mio tipo di analisi so se ci sono anomalie nel prezzo, anche dovute alla forte speculazione, che posso sfruttare. Perché ci sono eventi come alluvioni, siccità, epidemie che non possono essere manipolate. Perché con i multi-leg spreads riesco a limitare molto la volatilità di certi mercati come il gas naturale.
In definitiva, faccio trading quando la mia analisi mi restituisce un livello non corretto di quel mercato. Quello è il tipo di condizione ideale per me, la mia palla di cristallo in quanto so che il mercato dovrà compiere un determinato movimento per tornare al giusto prezzo. Quindi, in base alla mia esperienza, cerco un livello che reputo abbia le maggiori probabilità di successo per aprire la mia posizione.
Cosa che non è possibile fare con le azioni, per questo non le prendo in considerazione. La manipolazione è quasi costante; ci sono azioni che sono anni che hanno un prezzo troppo elevato ma non accennano a scendere. Non è possibile utilizzare lo stesso metodo di trading, le condizioni sono differenti.
Ed è per questo che non mi vedrete mai scrivere un libro sulle azioni, non rientrano nella mia filosofia di trading.
Prendo spunto da una domanda ricevuta per spiegare la mia filosofia di trading, come vedo e ho strutturato l’attività di trader. Questo, dall’alto dei miei ahimè ormai 27 anni di lavoro sui mercati
Sono un analista macroeconomico e finanziario con oltre 30 anni di esperienza, inclusi due anni come gestore di fondi. Sono specializzato in valute e materie prime e sono autore di diversi libri di successo su trading, macroeconomia e mercati finanziari.