Un inverno ribassista per il dollaro australiano
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Aud-Nzd, la mia visione rialzista
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Il post-riunione della RBA e Aud-Chf

Avrei voluto scrivere questo articolo, e pubblicare questa analisi, un paio di giorni fa ma purtroppo i miei numerosi impegni non me lo hanno permesso. Avevo terminato la mia precedente analisi sul dollaro australiano con la mia visione ribassista, non solo di Aud ma anche di Aud-Chf (potete leggerla qui https://tradingwithdavid.com/it/un-inverno-ribassista-per-il-dollaro-australiano/). Analizzo oggi la coppia di valute ma prima, vediamo brevemente cosa è uscito fuori dalla riunione di mercoledì scorso della Reserve Bank of Australia.

Se avevo definito Powell cautamente ottimista nella sua Press Conference, il Governatore Lowe di ottimismo ne ha da vendere. Ha praticamente snobbato l‘aumento di infetti da nuova variante (Delta) di Covid-19 e il lockdown, convinto che sarà di breve durata e con effetti che si faranno sentire ma solo nel breve termine, "The recent outbreaks of the virus and lockdowns will affect the strength of the recovery in the near term. But Australia's experience has been that once an outbreak is contained and restrictions are eased, the economy bounces back quickly."

Anche se, "more Australians have a job than they did before the pandemic," i salari non hanno la stessa crescita, "There have been increased reports of labour shortages in parts of the country and a step-up in wage increases for some occupations. Even so, wage increases for most Australians are still modest and the expected pick-up in overall wages growth is still forecast to be only gradual." In pratica si assume di più ma si paga mediamente di meno. Probabilmente quel sorprendente 5.1% del tasso di disoccupazione a giugno (dal 5.5% di maggio) si spiega anche così.

Poi ha parlato degli acquisti di obbligazioni a 3 anni, la parte più interessante. L’obiettivo di rendimento dell’obbligazione a 3 anni è stato introdotto a marzo 2020 con lo scopo di ridurre i costi di finanziamento in Australia. Ora, a distanza di 16 mesi, la data di scadenza dell'obbligazione a 3 anni è stata spostata ad aprile 2024.

Il Consiglio ha deciso quindi di mantenere il titolo di aprile 2024 come titolo target, anziché estendere l'orizzonte al titolo con data di scadenza novembre 2024. Ciò significa che, con il passare del tempo, la scadenza del target di rendimento sarà naturalmente in declino. Il Consiglio rimane impegnato sull'obiettivo di 10 punti base, che è lo stesso tasso dell'obiettivo per il tasso di cassa. Poi gli acquisti che passeranno da 5 miliardi di dollari la settimana a 4 miliardi.

Il risultato di ciò è stata la discesa del 3-year yield con scadenza novembre 2024 da 0,425 (chiusura di martedì) a 0,351 al momento. Questo ha portato anche il dollaro australiano a scendere. Dollaro che dietro all’entusiasmo di Lowe, "Let me conclude. The Australian economy has bounced back earlier and stronger than expected. More Australians have jobs today than they did before the pandemic. This is good news. Even so, we are still well short of our goals of full employment and inflation consistent with the target. The RBA is committed to achieving these goals. Today's decisions maintain the supportive monetary conditions that are needed to do this" aveva inizialmente abbozzato un movimento rialzista (anche per via di un allontanamento di un possibile taglio dei tassi) ma che poi, con il passare delle ore si è sgonfiato fino a questa mattina (in Europa) con Aud in forte calo.

Vengo a Aud-Chf. Ripeto, mi dispiace non essere riuscito a scrivere quest’articolo prima. Aud-Chf per me era fortemente ribassista, i motivi erano molteplici. Il livello troppo alto del dollaro australiano (che Lowe non ha minimamente menzionato) non sostenibile per l’economia australiana, il lockdown che mi rende meno ottimista del Governatore della RBA, una campagna vaccinale molto in ritardo, gli acquisti sull’obbligazionario australiano. A questo si aggiunge un Chf molto forte dovuto a una richiesta di beni rifugio e vendita di asset risk off (probabilmente legato al periodo estivo). Sotto potete vedere il grafico di Aud-Chf.

Grafico giornaliero di Aud-Chf (TradingView.com)

Avevo individuato il mio livello d’ingresso short a 0,70100 che per pochi pips Aud-Chf non ha raggiunto (massimo 0,70028). Una volta compreso che non lo avrebbe più fatto, ho aperto la mia posizione short a 0,69550.

Non molto spesso, ma a volte capita di venir sfiorati dal prezzo prima della sua inversione. Pazienza, nessuno ha la sfera di cristallo e tutto si basa sulla probabilità soggettiva che, come dice il nome, è una probabilità. Il più delle volte individua livelli precisi, altre, come è successo a me in questo caso, li sfiora solamente. L‘importante è sempre il risultato nel medio-lungo periodo (e soprattutto mai anticipare un ingresso nel mercato per paura di perdere il treno).

Il mio primo target è a 0.65400 e il secondo e ultimo a 0.62400.

Avrei voluto scrivere questo articolo un paio di giorni fa ma purtroppo i miei numerosi impegni non me lo hanno permesso. Avevo terminato la mia precedente analisi sul dollaro australiano con la mia visione

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