

Questo prodotto finanziario è l’ETP.
Premetto che per trattare in modo completo gli ETPs dovrei scrivere un libro. In questo percorso, che ha lo scopo di darvi una maggiore conoscenza e consapevolezza dei mercati finanziari e di come gestire i vostri risparmi, spiegherò solo gli aspetti principali, rimandandovi a letture più approfondite (trovate numerosi libri in tutte le lingue) per una più completa conoscenza di questo validissimo strumento. Anche se a livello pratico, le nozioni che trovate in questo percorso sono sufficienti.
Preciso che chi non conosce la lingua inglese, ETPs è il plurale di ETP. Lo stesso per tutti gli altri acronimi che vedrete in seguito.
Dunque, che cos’è un ETP?
L’ETP, Exchange Traded Product, è un tipo d’investimento che si caratterizza per replicare in modo passivo un benchmark di riferimento e per essere quotato in tempo reale su un mercato regolamentato. Il benchmark è un parametro di riferimento, generalmente un indice di borsa (ad esempio il FTSEmib, il Dax o il Dow Jones).
Che gli ETPs adottano strategie passive vuol dire che hanno lo scopo di replicare l’andamento del benchmark di riferimento, non di sovraperformarlo come un fondo d’investimento. Ad esempio, un ETP sull’indice Nikkei replica la performance dell’indice azionario giapponese. Quindi, anche il profilo rischio-rendimento sarà in linea con quello del benchmark.
All’interno degli ETPs ci sono:
Una particolare tipologia di ETNs è costituita dagli ETCs, Exchange Traded Commodities, che si caratterizzano per investire e replicare l’andamento di una o più materie prime.
Nei prossimi “capitoli” vedrete spiegati un po’ più nel dettaglio, anche se in modo semplice, gli ETFs e gli ETCs, e come utilizzarli per creare il vostro portafoglio d’investimento ideale.
Sono un analista macroeconomico e finanziario con oltre 30 anni di esperienza, inclusi due anni come gestore di fondi. Sono specializzato in valute e materie prime e sono autore di diversi libri di successo su trading, macroeconomia e mercati finanziari.