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Gli ETP
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Un Exchange Traded Fund, o più comunemente ETF, è uno strumento nel mondo degli investimenti finanziari che vi aiuta nello scegliere il modo di investire nei mercati azionari e non solo. E’ una sorta di fondo d’investimento ma diversamente costruito e con molti vantaggi in più.

La peculiarità degli ETFs, come già sapete, è che adottano strategie passive. Essi vengono creati da società esterne indipendenti e in seguito emessi sul mercato, come qualsiasi altra società quotata in Borsa. Quindi, performance, ma anche il rapporto rischio/rendimento, sono perfettamente in linea con quello del benchmark di riferimento.

Dunque la gestione passiva degli ETFs è già un vantaggio rispetto ai fondi d’investimento che troppo spesso realizzano sotto-performance rispetto al benchmark di riferimento.

Prima di vedere i vantaggi nell’investire negli ETFs, vi mostro concretamente con un esempio che cos’è un ETF. L’indice azionario più famoso e importante al mondo è l’S&P 500. Questo indice comprende le 500 aziende americane a più larga capitalizzazione come Apple, Amazon, Coca-Cola, IBM, Microsoft, Netflix, Walt Disney e molte altre famose aziende statunitensi. Questo indice viene sempre aggiornato in modo che contenga sempre le migliori 500 aziende. Se una perde valore, viene sostituita con un’altra.

Per capitalizzazione s’intende il numero di azioni emesse dall’azienda moltiplicato per il valore dell’azione. Ad esempio, Amazon ha emesso 506.44 milioni di azioni che moltiplicate per il loro valore ($ 3,425.52 al momento della stesura di questo testo) danno una capitalizzazione di $ 1,734,820,348,800 (poco sotto i 2,000 miliardi di dollari). Ovviamente, mentre il numero delle azioni in circolazione rimane invariato (quelle sono, indipendentemente da chi le acquista e le vende), il prezzo cambia di giorno in giorno e con esso anche la capitalizzazione dell’azienda, cioè nell’esempio di Amazon.

SPY è il ticker (cioè il codice identificativo) dell’ETF sull’S&P500. Cosa fa SPY? Semplicemente replica l’andamento dell’indice americano. Quindi se l’S&P500 guadagna il 2%, SPY guadagna il 2%; se l’S&P500 perde lo 0.8% SPY perde lo 0.8%. Tuttavia, anche se è molto raro che accada, si può verificare un tracking error, cioè uno scostamento tra la performance effettiva dell’ETF e quella del benchmark di riferimento. Questo può avere varie implicazioni come ad esempio dei costi troppo alti che vanno a condizionare la performance dell’ETF.

Quindi, in sostanza, cos’è SPY? Dovete considerare SPY come un grosso paniere all’interno del quale ci sono tutte le 500 aziende quotate all’S&P500. Quindi, acquistare una quota dell’ETF SPY significa investire in tutte le migliori 500 aziende americane. E così per ogni altro ETF che replica un benchmark (il benchmark di SPY è l’indice S&P 500).

Si distinguono ETFs azionari, che replicano un indice azionario (come il Dax di Francoforte o il Nikkei giapponese) o un comparto (come ad esempio quello dei titoli bancari, immobiliari, farmaceutici ecc.), monetari, obbligazionari, strutturati. Insomma, potete investire e costruire il vostro portafoglio come meglio credete. Ma vedremo più nel dettaglio come fare in seguito. Gli ETFs si differenziano anche per il tipo di replica: fisica o sintetica. Tratterò questo aspetto con gli ETCs.

Gli ETFs sono generalmente strumenti molto liquidi, nel senso che è facile trovare un acquirente o un venditore. E questo rende nullo il rischio di trovarsi a dover vendere senza che vi siano acquirenti, cosa che potrebbe far crollare il prezzo dell’ETF. Tuttavia, talvolta può capitare di imbattersi in ETFs che hanno un controvalore medio degli scambi giornalieri basso, quindi poco liquido e non ideale da inserire in portafoglio. Ma non preoccupatevi, nel mondo ci sono così tanti ETFs quotati nelle varie Borse sui quali potete investire, troverete sicuramente quelli più adatti al vostro investimento.

Adesso vi elenco gli altri vantaggi che si hanno investendo negli ETFs.

  1. Facili da negoziare. Gli ETF sono quotati in Borsa e come le comuni azioni, possono essere acquistati sulla piattaforma di un qualsiasi broker regolamentato (o comunque in banca), in modo immediato e a prezzi perfettamente noti. Inoltre, il lotto minimo negoziabile è di una quota. Quindi, anche dal punto di vista della somma da investire, è veramente accessibile a tutti. Da queste caratteristiche deriva la grande flessibilità dello strumento, che lo rende adatto sia ai piccoli investitori privati, che possono accedere ai principali indici di mercato senza la necessità di dover comprare tutti i titoli presenti nel paniere, che ai più grandi investitori istituzionali.
  1. Trasparenza. In ogni momento l’investitore può conoscere il prezzo di mercato di qualsiasi ETF e la sua composizione. Tutti i dati relativi all’ETF sono pubblici e possono essere consultati sia sul sito della Borsa dove l’ETF è quotato, sia su quello della società emittente. Quindi prima di investire i vostri risparmi potete informavi adeguatamente sull’ETF che intendete acquistare.
  2. Sicurezza. Quanto investito in ETFs è separato dal capitale della società che li emette e ne cura la gestione. Quindi viene comunque restituito il denaro all'investitore anche se la società emittente dovesse fallire. Ad onor del vero questa è una caratteristica anche del fondo d’investimento.
  3. Diversificazione. La diversificazione è la regola d’oro per tutti gli investitori che desiderano ridurre il rischio dei propri investimenti. Come avete visto, investire su SPY (o su un qualsiasi altro ETF) non significa investire su un titolo azionario ma su un paniere di titoli. Un pregio degli ETFs è che permettono ai piccoli risparmiatori di accedere anche a mercati altrimenti difficilmente raggiungibili come l’obbligazionario dei paesi asiatici o l’azionario dei paesi emergenti. Potete così decidere di acquistare più ETFs diversificando ulteriormente l’investimento e riducendo notevolmente il rischio.
  4. Basso rischio. Diversificando avete visto che ridurrete il rischio. Investendo su SPY ad esempio, anche se malauguratamente una delle aziende presenti nell’ETF dovesse fallire questo influirà “in media” lo 0.2% del vostro investimento. Ho scritto “in media” in quanto i titoli all’interno dell’ETF non hanno tutti lo stesso peso. Ad esempio SPY è costituito per il 6.56% da azioni Apple, per i 5,39% da azioni Microsoft, per il 4,38% da azioni Amazon, per l‘1.90% da azioni Tesla e così via (le percentuali sono puramente indicative, in quanto l'indice S&P 500 tende a ribilanciarsi periodicamente e di conseguenza anche SPY).
  5. Basse commissioni. Gli ETF a differenza dei normali fondi comuni non presentano commissioni di entrata, di uscita e di performance. Pagherete solo una piccola commissione all’acquisto (dipende dal broker, da un paio di euro a una quindicina per gli istituti bancari) e alla vendita. La motivazione dei minori costi va ricercata, come avete visto, nella natura “passiva” della gestione degli ETF che, quindi, non necessitano di ingenti risorse in ricerche e analisi dettagliate, per la scelta dei titoli migliori, ovvero quelli che dovrebbero battere e sovraperformare il benchmark.
  6. Tempi disinvestimento più ristretti. Differentemente dai fondi d’investimento, i tempi di ricezione del denaro sono molto più brevi. Una volta vendute le quote dell’ETF (o degli ETFs), il denaro sarà immediatamente disponibile sul vostro conto. Se utilizzate un broker online, dovete poi richiedere il bonifico al vostro conto corrente che in genere richiede al massimo 48 ore di tempo.

Se vi starete chiedendo perché la vostra banca o promotore finanziario non vi ha mai proposto di investire in ETFs, la risposta è molto semplice: gli ETFs non generano loro alcun guadagno. Non dimenticate mai che le banche faranno sempre i propri interessi, mai i vostri. Loro hanno tutto da guadagnare se le persone non ricevono un’adeguata educazione finanziaria.

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