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Un’idea per tradare la soia

I maggiori stimoli a pubblicare analisi mi vengono da voi che mi scrivete. Sotto questo aspetto sono di indole pigra e non pubblico molti articoli, specialmente in questo periodo che ho molto lavoro da fare. Questa volta è il turno di Fabio con uno degli spreads del mio libro “I migliori spreads stagionali per il 2022/2023” ed esattamente ZSU22-2*ZSX22+ZSF23 (numero ZS5).

Lo spread ha una stagionalità ribassista (quindi lo spread è da vendere) che va da metà aprile-metà maggio fino a giugno e parto con la mia analisi proprio da questo mostrandovi il grafico della Seasonality by month di SpreadCharts.

ZSU22-2*ZSX22+ZSF23 Seasonality by month (SpreadCharts.com)

Puoi vedere che il mese di maggio è stato ribassista in tutti gli ultimi 5 anni, in 13 degli ultimi 15 e in 24 degli ultimi 30. Quindi, nonostante tutto quello che è successo ultimamente, tra covid e speculazione di molte materie prime ben prima della guerra in Ucraina, il multi-leg spread ha sempre confermato la sua stagionalità ribassista. Questo conferma quanto gli spread multi-leg siano più affidabili di quelli a due gambe.

Anche se a questo punto non ce ne sarebbe bisogno, vi mostro il grafico dello spread assieme ai modelli stagionali a 5, 15 e 30 anni.

Evidenziata in rosso la finestra stagionale ribassista dello spread. A completamento di questo aspetto, adesso vi mostro il grafico della Seasonality stacked.

ZSU22-2*ZSX22+ZSF23 Seasonality stacked (SpreadCharts.com)

Il grafico evidenzia un prezzo attuale dello spread alto rispetto agli ultimi 9 anni ma ancora più interessante è come a giugno in tutti i precedenti 7 anni lo spread aveva un valore inferiore a $10 (prezzo attuale $49) e negli altri 2 (2013 e 1014) comunque un prezzo inferiore o in linea con l’attuale.

Dalla stagionalità passo alla struttura a termine, mostrandovi subito il grafico. In blu la struttura a termine attuale, in rosso la media a 5 anni e in verde la media a 15 anni.

Gli spreads multi-leg possono compensare le tempistiche contro-stagionali e sfruttare non solo le anomalie di prezzo, ma anche quelle all'interno delle strutture a termine, riducendo ulteriormente il rischio degli spreads a due gambe.

La raccolta della soia avviene tra settembre e ottobre e sulla struttura a termine la consegna di settembre ha un prezzo inferiore a quello di agosto e talvolta anche di luglio. Ciò è dovuto alla mancanza di materia prima antecedente l'arrivo del nuovo raccolto.

Dal grafico sopra potete vedere che è forte anche la backwardation del mese di novembre che generalmente, a questo punto dell’anno, si trova sullo stesso livello di prezzo del mese di settembre. Quindi, la vendita dello spread ZSU22-2*ZSX22+ZSF23 ha lo scopo proprio di sfruttare questa anomalia sulla struttura a termine.

L’ultimo grafico che vi mostro è quello de Cot con sotto quello della soia.

Gli hedge funds sono ancora ben posizionati al rialzo con la posizione netta sempre sopra 150K anche se i recenti nuovi massimi dell’anno del prezzo della soia non sono accompagnati da un contemporaneo aumento delle posizione netta. Questo potrebbe significare che il trend rialzista non è più così forte. Tuttavia, questa “divergenza” potrebbe anche proseguire per settimane o mesi.

Quindi, personalmente aspetterò un ritorno degli Speculators sotto 140K prima di aprire l'operazione.

Sui fondamentali della soia, la scena è tutta della guerra in Ucraina. Ucraina e Russia sono entrambe conosciute come due principali fornitori di granaglie. Tuttavia, con la guerra in corso e la chiusura alle esportazioni fuori dalla regione, anche il prezzo della soia è aumentato e non tutti vedono appieno la connessione, dal momento che nessuno dei due paesi produce quantità significative di semi oleosi, soprattutto se confrontati con i giganti della soia come Argentina, Brasile e Stati Uniti.

Tuttavia, l'Ucraina rappresenta la metà di tutto il commercio mondiale di olio di girasole e la Russia rappresenta quasi il 30%. L'olio di girasole rappresenta circa il 15% del commercio mondiale tra i principali oli vegetali (soia, girasole, palma, colza). La chiusura alle esportazioni ha portato gli acquirenti a cercare alternative come l'olio di soia e l'olio di palma (quest'ultimo ha recentemente avuto problemi di esportazione).

Dovete adesso considerare che quasi il 90% dei semi di soia prodotti sul pianeta alla fine viene frantumato, producendo sia olio che farina. Sebbene la farina sia il derivato più importante, l’olio è ampiamente utilizzato per cucinare, ma è anche una delle principali materie prime nei biocarburanti.

Altro aspetto, i lockdowns in Cina che hanno fatto crollare le importazioni.

Commodity prices and China imports (Andreas Steno and Macrobond)

Potete vedere come negli ultimi decenni non ci sia mai stato un gap tra prezzi delle materie prime e importazioni cinesi così ampio, anche se per il momento i prezzi continuano a rimanere sui massimi.

In conclusione, lo spread ZSU22-2*ZSX22+ZSF23 è molto interessante, sicuramente meno rischioso di un semplice spread a due gambe. Tuttavia, come avete visto, ci sono diverse considerazioni da fare e aspetti da tenere sott’occhio. Dal Cot avete visto che la posizione netta degli hedge funds, seppur in leggero calo, è sempre elevata e che la guerra in Ucraina mantiene sempre alti i prezzi di molte materie prime anche se, su alcune di esse, è cresciuta la volatilità.

I maggiori stimoli a pubblicare analisi mi vengono da voi che mi scrivete. Questa volta è il turno di Fabio con uno degli spreads del mio libro sui migliori spreads stagionali: ZSU22-2*ZSX22+ZSF23

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