

Dopo lo zucchero della settimana scorsa (Interessante calendar spread sullo zucchero), oggi analizzo un calendar spread su un’altra materia prima “soft”, il caffè. Prendo spunto da uno degli spread consigliati da SpreadCharts, che utilizza un proprio sistema di scelta dei futures e degli spreads basato su un’intelligenza artificiale per individuare le migliori opportunità del momento. Lo spread che vado ad analizzare, così come costruito da SpreadCharts, è KCH23-KCU22 e vi mostro subito il perché questo spread abbia colpito la mia attenzione.
Quello sopra è il grafico del Seasonality stacked e potete vedere come lo spread quest’anno si trovi ben al di sotto di tutti i precedenti nove anni. Non solo, è l’unico spread che in questo momento dell’anno si trovi in backwardation. Spiegherò i motivi al termine dell’analisi quando illustrerò i fondamentali del caffè.
Conferma di questa anomalia la posso vedere anche prendendo il grafico del Continuous histogram e che riporto sotto.
Oltre al fatto che il valore attuale dello spread sia a un livello estremo, ben esterno al 5th-95th percentile range, in alto a sinistra posso leggere come negli ultimi 20 anni lo spread abbia passato sopra lo zero (quindi in contango) il 94,33% del tempo e che quindi, un valore negativo dello spread rappresenti un’anomalia.
A completamento di questa parte dell’analisi, vi mostro come una backwardation a questo punto della stagione rappresenti un’anomalia prendendo il grafico della struttura a termine del caffè.
Confrontando la struttura a termine del caffè attuale con quelle delle medie a 5 e 15 anni posso ben vedere come quest’ultime siano in contango, con ogni consegna che ha un prezzo maggiore delle precedenti.
La motivazione dunque che mi spinge a tradare questo spread non è di certo la stagionalità, tuttavia vi mostro anche il grafico con i modelli stagionali a 5, 15 e 30 anni.
I tre modelli stagionali sono rialzisti e anche ben correlati. Quindi la mia operazione non va contro la stagionalità. La mia analisi prosegue controllando come sono posizionati gli hedge funds sul caffè. Lo faccio prendendo il grafico del C.O.T.
Da alcune settimane l’interesse degli investitori sul caffè è diminuito, tanto che la posizione netta è tornata venerdì scorso (anche se sarebbe più corretto dire martedì scorso dal momento che i dati si riferiscono a tale giorno) sotto, seppur di poco, la “resistenza” di 40K. Quindi è possibile che nelle prossime settimane il prezzo del caffè possa scendere cosa che permetterebbe un ritorno della struttura a termine in contango.
Altri grafici non mi interessano dal momento che il trade, come detto, si basa su un’anomalia e non sulla stagionalità. Per concludere, passo a vedere i fondamentali del caffè. Per prima cosa, nella seconda metà del 2021 i raccolti di caffè in Brasile sono stati colpiti prima da gelate anomale e poi da una siccità che ne ha ridotto sensibilmente la resa. A ciò, si sono poi aggiunti problemi logistici. Quindi c’è un calo dell’offerta dietro il forte rialzo del prezzo del caffè nel 2021 e in queste prime settimane del 2022 (il Brasile è il più grande produttore ed esportatore di caffè del mondo).
Adesso però la situazione sembra essersi quantomeno assestata. Sono tre le notizie che mi hanno maggiormente colpito:
La mia analisi è giunta al termine. Prima di tirare le conclusioni voglio tornare all’inizio dell’articolo e mostrarvi il segnale di SpreadCharts riguardo allo spread KCH23-KCU22.
Conclusioni. Tutto quanto concorda su un possibile calo del prezzo del caffè, su un riallineamento dei prezzi (struttura a termine) e un ritorno alla normalità. Questo porterebbe anche a un rialzo dello spread KCH23-KCU22 oggetto di questa mia analisi. Certo è che il periodo non è proprio tranquillo e da una settimana all’altra la situazione può essere molto differente. Quindi fate sempre molta attenzione e siate prudenti. Talvolta certe “occasioni” possono portare a perdite molto pesanti. Conosco molti che per shortare il wheat si sono scottati.
Prendo spunto per questa analisi da uno degli spread consigliati da SpreadCharts, che utilizza un proprio sistema di scelta dei futures e degli spreads basato su un’intelligenza artificiale per individuare le
Sono un analista macroeconomico e finanziario con oltre 30 anni di esperienza, inclusi due anni come gestore di fondi. Sono specializzato in valute e materie prime e sono autore di diversi libri di successo su trading, macroeconomia e mercati finanziari.