

L’inverno è la stagione per prediligo per svariate ragioni ed è l’attore non protagonista di questo articolo. Durante l’inverno 2020/2021 nell’emisfero boreale, abbiamo assistito alla fase culminante della nuova ondata di contagi da Covid-19 e a una corsa forsennata alle vaccinazioni per cercare di debellare il virus quanto prima.
Le economie di quasi tutti i paesi hanno subito forti conseguenze, con molte attività, negozi, uffici chiusi o comunque molto limitati nel numero di ore lavorative e nel tipo di servizio.
Dall’altra parte del pianeta, in Australia, la situazione era sicuramente migliore. Le persone si godevano il sole dell’estate, la pandemia aveva avuto un minor impatto sul paese e sulla sua economia e ciò si era tradotto in un forte, prolungato rialzo del dollaro australiano.
Con il passare dei mesi, le stagioni si sono invertite. Nell’emisfero “nord”, al netto delle varianti, grazie alla stagione estiva, alle calde temperature e alla campagna vaccinale, la situazione è migliorata molto e le attività hanno riaperto quasi ovunque.
In Australia, invece, il nostro attore non protagonista, l’inverno ha portato un aumento dei contagi e soprattutto la variante Delta del virus. E anche complice una campagna vaccinale che stenta a decollare, è stato instaurato il lockdown che avrà sicuramente delle ripercussioni a livello economico, anche se per il momento limitato a un paio di settimane circa.
Il sentiment di mercato da quasi per certo un taglio dei tassi a breve da parte della Reserve Bank of Australia. Molta importanza riveste la riunione di mercoledì. Probabilmente la RBA si pronuncerà in merito a possibili interventi di ottimizzazione del piano di acquisto di obbligazioni, prestando particolare attenzione alla curva dei rendimenti (YCC).
Lo Yield Curve Control (YCC), chiamato anche tasso d'interesse ancorato, è un modo non convenzionale per una banca centrale di promuovere la crescita economica e l'inflazione. Lo YCC si verifica quando una banca centrale annuncia pubblicamente ed esegue acquisti di titoli di stato ad una scadenza specifica per assicurare che i rendimenti siano mantenuti al livello desiderato.
Poiché i prezzi delle obbligazioni sono inversamente correlati ai loro rendimenti, l'acquisto di obbligazioni e la spinta verso l'alto del loro prezzo porta a tassi più bassi. Al contrario di quanto fatto con il Quantitative Easing (QE), con il quale una banca centrale inietta una certa quantità di denaro nell'economia comprando titoli del Tesoro.
Il differenziale di rendimento delle obbligazioni a 10 anni è in genere correlato all’andamento del cross valutario di riferimento e tassi più bassi significa indebolimento del dollaro australiano. Vi mostro un esempio. Ho scelto per svariati motivi (che non spiegherò in questo articolo) Aud-Chf. Sotto potete vedere il grafico della coppia di valute con il differenziale di rendimento AU10Y-CH10Y.
Potete vedere come i due grafici siano ben correlati e come negli ultimi tre mesi, il differenziale di rendimento dei due decennali sia sceso molto più di quanto fatto da Aud-Chf che si trova ancora su livelli medio/alti.
Per quanto detto sopra e non solo, Aud-Chf per me è ribassista ma di questo ne parlerò nell’articolo post riunione della RBA.
Il sentiment di mercato da quasi per certo un taglio dei tassi a breve da parte della Reserve Bank of Australia. Molta importanza riveste la riunione di mercoledì. Probabilmente la RBA si pronuncerà in
Sono un analista macroeconomico e finanziario con oltre 30 anni di esperienza, inclusi due anni come gestore di fondi. Sono specializzato in valute e materie prime e sono autore di diversi libri di successo su trading, macroeconomia e mercati finanziari.