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Meeting del FOMC ed Eur-Usd

Già un anticipo lo avevamo avuto il 5 gennaio quando i verbali pubblicati della riunione del 14-15 dicembre hanno rivelato un consenso sul fatto che la Fed avrebbe iniziato a diminuire i $ 4,5 trilioni di acquisti di asset dell'era Covid prima e più velocemente di quanto gli investitori avessero previsto. La conferma è arrivata ieri con Powell che ha dichiarato che gli acquisti di asset, che stanno correndo a un ritmo mensile di 60 miliardi di dollari, scenderanno a 30 miliardi di dollari a febbraio e si fermeranno all'inizio di marzo.

La Fed, dunque, cambia rotta e diventa molto più aggressiva, dopo l’immobilismo che per diversi mesi ha contraddistinto la politica monetaria della banca centrale americana (“[…] while these supply effects are prominent for now, they will abate, and as they do inflation is expected to drop back toward our longer-run goal” questo quanto ottimisticamente dichiarato da Powell nella riunione di settembre).

C’era chi a Wall Street ha pensato che la Fed avrebbe potuto interrompere gli acquisti di asset un mese prima, il che avrebbe segnalato un grado di urgenza ancora maggiore. Tuttavia, la Fed sta per eseguire una forte inversione di rotta nella sua politica, dagli acquisti di attività, agli aumenti dei tassi fino alla riduzione del bilancio.

"There's a substantial amount of shrinkage in the balance sheet to be done", ha detto Powell nella sua conferenza stampa. Aggiungendo che la sua ipotesi è che la Fed discuterà la politica di bilancio per almeno i prossimi due incontri prima di annunciare il suo piano. Ciò significherebbe che un annuncio sull'inizio di una graduale riduzione del bilancio potrebbe arrivare già nella riunione del 14-15 giugno. Riduzione che potrebbe iniziare in maniera soft durante l’estate per poi aumentare in autunno.

Capitolo tassi. La Fed ha affermato che un aumento del tasso di riferimento dello 0%-0,25% "will soon be appropriate", con l'inflazione ben al di sopra dell'obiettivo e il mercato del lavoro che si avvicina alla massima occupazione (e un "very large wage increases"). Ciò indica che il primo aumento dei tassi di un quarto di punto avverrà nella prossima riunione della Fed, del 15 al 16 marzo.

Questo era molto probabile già prima della riunione, adesso è diventata certezza. Infatti, la “scommessa” degli investitori non è se la Fed a marzo alzerà i tassi, ma di quanto li alzerà. Sotto il FedWatch del gruppo CME. La probabilità che la Fed a marzo alzi i tassi di 25 punti base è dell'83,8%, in ribasso rispetto all’87,7% del giorno precedente. La probabilità che il rialzo sia di 50 punti base è del 16,3% rispetto al 5,6% di 24 ore prima.

Non solo questo. Prendendo il grafico del 30-Day Fed Funds futures, più precisamente dello spread ZQF22-ZQZ22 (la scadenza di gennaio 2022 meno quella di dicembre 2022), si può vedere come al momento la previsione di un rialzo di 100 punti base (cioè dell’1%) dei tassi d’interesse nel 2022 sia del 100%.

Ma potrebbe non fermarsi qui. Infatti, sempre il FedWatch del gruppo CME ha indicato che i mercati ora vedono quasi il 50% di probabilità di rialzi dei tassi di cinque quarti di punto quest'anno (cioè dell’1,25%), rispetto a circa il 33% del giorno precedente.

Ed Eur-Usd? Ecco il grafico.

Con la riunione di ieri, a 1.12410 si è formata una resistenza fondamentale. Se è vero che materialmente il primo rialzo dei tassi avverrà solo a marzo, in pratica ieri ne è stato dato l’annuncio. Il rialzo di Eur-Usd che avevo previsto potesse arrivare fino in area 1,15500/1,16000 è stato stoppato a un massimo di 1,14828 dalla riunione della Fed che già alcuni giorni prima del suo svolgimento, aveva portato acquisti di dollari.

Adesso, la situazione della coppia di valute ha ripreso il trend ribassista, con primi target in area 1,10800/1,11400 (già raggiunto quest’oggi) – 1,10200 – 1,09400 – 1,08200/1,08650.

Mercato azionario. Il rischio principale ora, secondo la maggior parte dei responsabili politici, è che l'inflazione continui a crescere troppo in condizioni finanziarie favorevoli. Se ciò dovesse accadere, la Fed sarebbe costretta a diventare ancora più aggressiva e questa è la ricetta tipica per una recessione.

L’ultima volta che la Federal Reserve ha combinato un rialzo dei tassi con un inasprimento del bilancio, il mercato azionario è crollato. Era l'autunno del 2018. E questo fino a quando, all'inizio del 2019, i rialzi dei tassi si sono trasformati in tagli e la Fed ha rinnovato gli acquisti di obbligazioni.

Non a caso, ieri dopo l’annuncio sui tassi d’interesse, Wall Street ha ampliato i guadagni per poi crollare in territorio negativo, una volta iniziata la conferenza stampa di Powell.

Cosa è successo nell’ultima riunione della Federal Reserve e come questo influenzerà Eur-Usd. Già un anticipo lo avevamo avuto il 5 gennaio quando i verbali pubblicati della riunione del 14-15 dicembre hanno rivelato

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