Le obbligazioni sono probabilmente lo strumento più utilizzato dagli investitori in quanto ritenuto più sicuro di altri, quali ad esempio il mercato azionario.
Cos’è un obbligazione?
L’obbligazione è un titolo di debito emesso da una società emittente per finanziare un’attività, con l’impegno di pagare un interesse (cedola) per tutta la durata del prestito e di restituire, alla scadenza, l’intero capitale all’acquirente.
In parole ancora più semplici, l’investitore acquistando l’obbligazione presta del denaro alla società emittente che si impegna a corrispondergli una quota annuale di interessi e a restituirgli il denaro prestato alla scadenza.
Le obbligazioni sono emesse allo scopo di reperire, direttamente tra i risparmiatori e a condizioni più vantaggiose rispetto a quelle dei prestiti bancari, capitali da investire. Il vantaggio per la società emittente deriva da tassi di interesse solitamente inferiori rispetto a quelli che sarebbe costretta a pagare rivolgendosi ad un finanziamento bancario di uguale scadenza.
I due aspetti principali per l’investitore sono:
- Ricevere il pagamento di un interesse annuo detto “cedola”
- Ottenere il rimborso del capitale investito alla scadenza
In base alla cedola, un obbligazione si classifica come:
- a cedola fissa, l’importo degli interessi è fisso per tutta la durata dell’obbligazione;
- a cedola variabile, l’importo degli interessi varia di anno in anno in base a un parametro di riferimento che può essere di natura finanziaria (come l’EURIBOR) o reale (come l’inflazione);
- senza cedola, non pagano interessi. Si caratterizzano perché il prezzo di emissione è sempre inferiore a quello di rimborso. Sono le cosiddette Zero Coupon.
Un obbligazione ha tre prezzi:
- prezzo di emissione, è il prezzo pagato dall’investitore in fase di sottoscrizione ed è pari a 100;
- prezzo di acquisto, è il prezzo che l’investitore paga per acquistare l’obbligazione sul mercato. Può essere di due tipi, “secco” se rappresenta solo il valore del capitale, “tel quel” se oltre al valore de capitale viene aggiunto il rateo, cioè la parte di interessi maturati dall’ultimo stacco della cedola fino al momento dell’acquisto.
- prezzo di rimborso, è il prezzo a cui viene rimborsata l’obbligazione e, salvo eccezioni, è pari a 100.
Le obbligazioni hanno un taglio minimo, cioè un importo minimo di negoziazione. Generalmente è di € 1.000 (ma può capitare di imbattersi anche in tagli maggiori). Questo significa che, ad esempio, non posso acquistare obbligazioni per € 58.600, o € 58.000 o € 59.000. Può sembrare una sciocchezza ma vi assicuro che per chi diversifica l’investimento su più emittenti, non è un fattore da sottovalutare. Trovate comunque quest’informazione con tutte le caratteristiche dell’obbligazione nel prospetto informativo.
Come detto, le obbligazioni sono probabilmente lo strumento più utilizzato dagli investitori dati i numerosi vantaggi che offrono.
- Basso rischio, limitato al possibile default della società emittente e pochi altri aspetti che vedrete in seguito;
- Duttilità, si prestano molto bene a qualsiasi tipo di investimento e pianificazione finanziaria;
- Chiarezza, in quanto permettono di conoscere già prima dell’acquisto quello che sarà il rendimento;
- Tranquillità, dal momento che non risentono di eventuali crolli di altri mercati finanziari, in quanto sempre quella cedola pagano, indipendentemente da tutto il resto;
- Non necessitano di tempo da dedicarci.
Ma come tutte le cose, anche le obbligazioni hanno dei pro ma anche dei contro. I maggiori rischi a cui andate in contro acquistando un obbligazione sono:
- Default. È il rischio che la società emittente non sia in grado far fronte al proprio impegno e pagare le cedole periodiche e/o rimborsare il capitale. Cosa rara ma non impossibile (Argentina, Lehman Brothers, Grecia…). È importante prima di procedere con l’acquisto controllare il rating, cioè il giudizio rilasciato da società private (Moody’s, Standard & Poor’s, Fitch…) sulla capacità dell’emittente dell’obbligazione di far fronte ai propri impegni.
- Cambio. Il rischio nel caso non investiate in obbligazioni in Euro è vedere il rendimento eroso dal cambio di valuta. Cedole allettanti possono però riservare brutte sorprese, dovete valutare bene l’acquisto. Se l’Euro si apprezzerà molto nei confronti della valuta dell’obbligazione, rischiate che il capitale investito si svaluti e anche molto.
- Inflazione. C’è il rischio che la svalutazione monetaria sia superiore rispetto al rendimento dell’obbligazione. In altre parole, che il tasso di inflazione sia superiore all’interesse annuale offerto dall’obbligazione. Questo è sicuramente il caso attuale negli Stati Uniti. Una soluzione può essere investire in obbligazioni indicizzate sul capitale, cioè che alla scadenza restituiscono il capitale rivalutato dell’inflazione maturata dalla data di godimento (cioè dal giorno a partire dal quale iniziano a maturare gli interessi) a quella di scadenza.
- Tassi d’interesse. C’è una relazione tra tassi d’interesse e prezzo delle obbligazioni. Quando i tassi d’interesse aumentano, di conseguenza diminuisce il prezzo delle obbligazioni. Viceversa, quando i tassi d’interesse diminuiscono, il prezzo delle obbligazioni aumentano. Tuttavia, il rischio lo avete solo se vendete l’obbligazione prima della scadenza. A scadenza, come avete visto, il prezzo di rimborso sarà sempre 100.
- Distribuzione cedole. Questo non è un rischio ma un difetto che le obbligazioni hanno. Distribuendo la cedola non permettono di accumulare il rendimento, cioè aggiungerlo al prezzo dell’obbligazione. Dovete essere voi a fare ciò, reinvestendo quanto percepito, nella stessa obbligazione, ma non sempre è possibile, come ad esempio quando la cedola è inferiore al taglio minimo. E avete visto quanto sia importante l’interesse composto in un investimento.
Come detto, le obbligazioni sono uno strumento finanziario molto duttile che si prestano bene a vari obiettivi finanziari, al grado di rischio, all’ottica temporale o alla protezione dei risparmi dall’inflazione. Inoltre possono essere inserite in strategie più complesse in aggiunta ad altri strumenti finanziari come vedrete nel penultimo capitolo con le obbligazioni zero coupon.