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Come io lavoro nel Forex: analisi di Nzd-Usd

In questo articolo, vi mostro il mio modo di operare nel Forex, partendo dalla scelta della coppia di valute, passando per tutti gli aspetti dell'operazione (dimensione della posizione, perdita massima, ecc.), fino all'analisi della coppia di valute e alla strategia da adottare (livello d'ingresso, stop-loss e target).

Guardando la lista delle coppie di valute che seguo, quella che ha attirato la mia attenzione è stata Usd-Nzd. Il prezzo è a un livello che non è sostenibile nel lungo periodo per l'economia neozelandese. Negli ultimi anni, l'area 0.72300/0.72800 è stata un livello molto importante per Nzd-Usd e al di sopra di questo, la coppia di valute quoterebbe in un'area di eccesso di prezzo (in realtà, già sopra 0.70000 Nzd-Usd è in un'area di eccesso di prezzo).

L'operazione che sto per aprire ha un'ottica di medio-lungo periodo, se non siete in grado di tenere aperta la posizione anche per diversi mesi, evitate di replicarla.

Procediamo. La prima cosa che decido in ogni mia operazione è quanto sono disposto a perdere. La mia perdita massima non è uguale per tutte le operazioni, con alcune più "particolari" ho una minore propensione al rischio. Un esempio è proprio questa operazione. Anche se Nzd-Usd appartiene alle coppie di valute cosiddette "Majors", il dollaro neozelandese è molto simile ad una valuta "Esotica", quindi con meno volumi e di conseguenza più volatile e facilmente speculabile. Inoltre, ho già altre posizioni long sul dollaro americano. Per questi motivi, ho deciso che la mia perdita massima su tutta l'operazione è di 500$, e in base allo stop-loss, deciderò la dimensione della posizione da aprire.

Ora analizzo Nzd-Usd cercando di capire come potrebbe muoversi nelle prossime settimane e stabilire il tipo di trade e il livello di entrata. Qui sotto potete vedere il grafico giornaliero con evidenziati i livelli sensibili di Nzd-Usd.

La Nuova Zelanda ha avuto un minor impatto dalla pandemia di covid-19 e questo ha permesso alla sua economia di essere meno colpita. Questo ha portato a un forte aumento della sua valuta fino all'area di 0,75000 contro il dollaro USA. La Nuova Zelanda, tuttavia, ha un'economia fortemente basata sulle esportazioni e una valuta così forte, come già detto, non è sostenibile nel lungo periodo.

Il dollaro neozelandese si è rafforzato anche perché molti si aspettavano che la banca centrale intervenisse con un aumento dei tassi "the Committee agreed that the risks to the economic outlook remain balanced, conditional on ongoing stimulatory fiscal and monetary policies. The Committee agreed that, in line with its least regrets framework, it would not remove monetary stimulus until it had confidence that it is sustainably achieving the consumer price inflation and employment objectives. Given that uncertainty remains elevated, gaining this confidence is expected to take considerable time and patience."

Tuttavia, questo è altamente improbabile, almeno nel breve termine. Anche perché negli ultimi mesi l'economia neozelandese ha rallentato, "Economic activity in New Zealand slowed over the summer months following the earlier rebound in domestic activity. December quarter GDP was weaker than expected and more recent indicators suggest that momentum has reduced. Some members noted that supply chain disruptions could potentially constrain domestic activity in the near term. In addition, business credit growth and investment remain subdued."

Per quanto riguarda gli Stati Uniti, l'attenzione nelle ultime settimane si è concentrata sull'inflazione dopo l'entrata in vigore del piano di stimolo per risollevare l'economia di Biden, "with inflation running persistently below this longer-run goal (2%), the Committee will aim to achieve inflation moderately above 2 per cent for some time so that inflation averages 2 per cent over time and longer‑term inflation expectations remain well-anchored at 2 per cent."

Nel "Summary of Economic Projections" di marzo, l'inflazione PCE prevista per il 2021 è salita al 2,4% dall'1,8% di dicembre, e l'inflazione Core PCE è salita al 2,2% dall'1,8% di dicembre. L'inflazione è prevista al 2,0% nel 2022 e al 2,1% nel 2023 per entrambi. Nello stesso documento, si può vedere (lo si può trovare sul sito della Federal Reserve) che a marzo rispetto a dicembre la previsione del Pil è stata alzata (al 6,5% nel 2021 dal 4,2% di dicembre) e il tasso di disoccupazione abbassato (al 4,5% nel 2021 dal 5,0% di dicembre).

L'analisi macroeconomica mostra quanto già emerso sopra, con i dati neozelandesi che si sono deteriorati negli ultimi mesi, mentre quelli statunitensi stanno migliorando quasi costantemente. Se la vaccinazione continua a ritmo sostenuto, l'economia statunitense si riprenderà rapidamente, come sta facendo l'economia britannica in Europa.

Per completare l'analisi vi mostro il grafico settimanale dello spread del rendimento del bond a 10 anni della Nuova Zelanda e gli Stati Uniti (in nero), e il grafico Nzd-Usd (in arancione).

NZ10Y-US10Y e Nzd-Usd grafico giornaliero (TradingView.com)

Generalmente i due grafici si muovono in parallelo, tuttavia, anche per la particolarità del momento, dallo scoppio della pandemia Nzd-Usd ha iniziato un forte rialzo a cui, però, non è corrisposto un analogo movimento del differenziale dei tassi di interesse che, anzi, da qualche settimana è in calo.

Una volta completata l'analisi, come intendo procedere? Non voglio aprire subito l'operazione. Il momento è particolare e non mi sorprenderebbe vedere Nzd-Usd salire anche di 300 pip. Quindi, ho deciso di aprire un ordine che definisco spia a 0.72400 per vedere come la coppia di valute reagirà a quel livello.

Posizionerò l'ordine primario, che è di dimensioni maggiori in quanto più vicino allo stop-loss, a 0.73700. Per entrambi gli ordini, l'ordine spia e l'ordine primario, destino la stessa perdita massima, che avevo deciso essere di 500 dollari, quindi la mia perdita massima per i due tipi di ordini è di 250 dollari ciascuno. Ora con il Value-at-Risk, calcolo lo stop-loss e con lo stop-loss, calcolo la dimensione dei due ordini.

Per essere precisi, uso il CVaR per calcolare lo stop-loss (è tutto spiegato nel mio libro sull'analisi fondamentale nel forex) e il calcolo mi dà uno stop-loss a 0,75200. Ora calcolo le due dimensioni della posizione.

In definitiva, aprirò una posizione short di $ 9.000 a 0.72400 (ordine spia) e una posizione short di $ 17.000 a 0.73700 (ordine primario), con uno stop-loss a 0.75200. Per quanto riguarda il target, mi piace sempre vedere come si muove la coppia di valute per valutare dove prendere profitto.

Questo, un po' in sintesi, è come lavoro nel Forex, come analizzo una coppia di valute e come organizzo l'intera operazione.

In questo articolo, vi mostro il mio modo di lavorare nel Forex, a partire dalla scelta della coppia di valute, passando per tutti gli aspetti dell’operazione (dimensione della posizione, perdita massima, ecc.), fino

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