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Il primo concetto da capire per diventare un trader

Se qualcuno di voi fermasse le persone per strada e domandasse loro, “cosa è il trading?”, sono sicuro che otterrebbe le più svariate risposte. Lo stesso, se ponesse la medesima domanda a chi fa realmente trading. Tante risposte che complicherebbero solo un concetto molto semplice e che dovrebbe essere chiaro a tutti coloro che hanno intenzione di far diventare il trading un’attività redditizia.

Il trading è una mera questione di probabilità. Indipendentemente dagli svariati tipi di analisi, dalle teorie e dai tanti ciarlatani che si spacciano per guru su internet, il trading si riduce a questo: un calcolo probabilistico.

Per guadagnare nel trading occorrono solo due cose: le probabilità di successo dalla propria parte e un piano di trading a cui attenersi sempre, senza nessuna eccezione. Beh, detto così sembra semplice ma nel trading di semplice non c’è nulla, eccetto perdere denaro. Quello sì che è molto semplice da fare.

Ma in che modo arrivare ad avere più probabilità di chiudere un’operazione a target piuttosto che a stop? Analizzando correttamente il mercato. Non esiste altro modo.

Analizzare correttamente un mercato significa concentrarsi solo su quelle forze che realmente muovono quel mercato. Ad esempio nel Forex, sono le banche centrali con la loro politica monetaria, sono i dati macroeconomici. Tutte forze che determinano il movimento di un mercato nel medio-lungo periodo.

Si perché nel breve periodo, è la speculazione a muovere un mercato, sono i fondi d’investimento con le loro operazioni. Questo, però, per pochi giorni o qualche settimana al massimo perché, prima o poi, si troveranno a competere con gli interessi di una banca centrale, a scontrarsi con un’economia o ad affrontare una siccità o un’epidemia; forze molto più grandi di loro.

Riassumendo in una sola frase, per avere le probabilità di successo dalla propria parte occorre conoscere beni i mercati e le loro dinamiche e possedere una buona esperienza.

Tuttavia, conoscenza dei mercati ed esperienza sono inutili se prima non si è costruito un adeguato piano di trading. Un piano di trading creato su misura, che azzeri la componente emotiva e che stabilisca ferree regole sulla gestione del denaro, in primis la perdita massima che si è disposti a subire nel caso in cui l’operazione raggiunga lo stop-loss.

Tutto deve essere pianificato prima in modo tale da saper sempre cosa fare anche in caso di imprevisti e non subire perdite pesanti che oltre al conto, potrebbero minare anche la fiducia.

Dunque, per guadagnare costantemente nel trading occorre avere le probabilità di successo dalla propria parte, cosi da chiudere più operazioni a profitto che in perdita, e organizzare, in un piano di trading costruito su misura, ogni aspetto in modo tale l’eventuale perdita di un’operazione al massimo eguagli il potenziale profitto e la gestione di un’operazione avvenga senza stress qualunque cosa succeda.

Guadagnare con il trading non è affatto facile, ma è possibile se si è disposti a lavorare e a impegnarsi.

Se qualcuno di voi fermasse le persone per strada e domandasse loro, “cosa è il trading?”, sono sicuro che otterrebbe le più svariate risposte. Lo stesso, se ponesse la medesima domanda a chi fa realmente trading.

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