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Cosa sta succedendo sui mercati finanziari

Terminate le vacanze estive, è ora di rimettersi a lavorare. Con questo articolo faccio un’analisi della situazione sui mercati finanziari. Mercati che si trovano a livelli molto tirati da diverso tempo. Livelli raggiunti soprattutto per due motivi:

  1. la grande liquidità dovuta a un prolungato costo del denaro (tassi d’interesse) a zero o quasi;
  2. un continuo riacquisto di titoli di stato che hanno portato il rendimento anche in negativo, rendendo di fatto il mercato azionario l‘unica alternativa.

In questo contesto, tutto questo era inevitabile.

Ci si aspettava che l’inflazione, in continua crescita negli Stati Uniti, portasse un po’ di turbolenza a Wall Street. In realtà coperti dalla Fed, i mercati hanno mantenuto livelli molto vicini ai massimi. Questo almeno, fino all’uscita delle Minutes americane di mercoledì dove per la prima volta Powell ha messo un limite, una scadenza all’acquisto illimitato (tapering). Ecco così che i mercati hanno subito recepito questo segnale e sono cominciate a confluire le vendite.

Tuttavia, questa era la situazione a fine luglio, quando si è svolta l’ultima riunione del FOMC. Allora sul fronte Covid la situazione negli Stati Uniti era molto diversa. Adesso sarà obbligatoria, per tutti coloro che sono stati vaccinati con Pfizer e Moderna, una terza vaccinazione. La Nuova Zelanda, ad esempio, ha cambiato negli ultimi giorni la sua politica e nonostante i pochi casi di persone infette da Covid-19, hanno dichiarato il lockdown. Anche gli Stati Uniti potrebbero cambiare, modificare le decisioni, soprattutto sul tapering? Non si può escludere.

Negli ultimi anni la Fed ha fatto di tutto per evitare che il mercato azionario potesse diventare una variabile negativa all’interno del contesto economico. La stabilità e la crescita del mercato azionario ha fatto si che non ci fossero situazioni a livello economico che potessero sfuggire al controllo. Quindi la Fed regolerà le proprie dinamiche, le proprie dichiarazioni (anche per quanto riguarda il tapering), sulla base di quelle che potranno essere le reazioni.

Quindi credo che se vi sarà uno storno limitato a qualche punto percentuale, nessun problema. Se il calo dovesse prolungarsi e ingigantirsi credo che la Fed sarà pronta a fare un passo indietro e a rassicurare i mercati.

Al momento non è ancora panico anche se la struttura a termine del VIX nell’ultima settimana si è appiattita (in blu la struttura a termine attuale, in grigio quella di una settimana fa).

Sia l’oro che CHF e JPY nelle ultime sedute hanno seguito il movimento dell’S&P500 quindi ancora non c’è uno spostamento della massa monetaria dall’azionario ai beni rifugio. Vedremo la prossima settimana se qualcosa cambierà in questo senso.

Capitolo USD. I buoni dati sul lavoro e la crescente inflazione si scontrano con il Covid-19 e questo si ripercuote anche nelle previsioni di un rialzo dei tassi d’interesse da parte della Fed come si può evincere dal grafico dello spread ZQQ21-ZQZ22.

Nelle ultime settimane lo spread si è mosso tra una probabilità di oltre il 90% di un rialzo dei tassi entro dicembre 2022 e una di solo il 45%. Attualmente siamo al 68% ma questo mostra come tutto sia in divenire e i dati e gli avvenimenti modifichino il sentiment di continuo.

Un’altra cosa che ha colpito la mia attenzione è la divergenza tra il differenziale del tasso di rendimento delle obbligazioni tedesche a 10 anni e delle obbligazioni americane a 10 anni ed Eur-Usd. Quindi prudenza.

Differenziale DE10Y-UD10Y e Eur-Usd (TradingView)

Per quanto riguarda AUD e NZD, mantengo al momento la mia view ribassista anche se le due valute hanno già percorso molta strada al ribasso, in particolar modo il dollaro australiano. Il Covid-19 condizionerà le economie dei due paesi più di quanto i relativi governatori si aspettavano.

Aud-Usd è ritornato sotto 0.71700 il mio primo target e questo mi ha fatto chiudere metà posizione mentre Nzd-Usd ha ancora buoni margini per scendere e il mio primo target è ancora distante. In questa ottica reputo molto interessante Aud-Nzd ma di questo ne parlerò in un articolo lunedì.

Terminate le vacanze estive, è ora di rimettersi a lavorare. Con questo articolo faccio un’analisi della situazione sui mercati finanziari. Mercati che si trovano a livelli molto tirati da diverso tempo. Livelli

David
David
David è un trader con oltre 25 anni di esperienza (due anni come gestore di fondi) in valute e materie prime. Collabora con un'importante società europea di investimenti in materie prime ed è autore di diversi libri di successo sul trading e sui mercati finanziari.

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